Ammonimenti di Dio Padre ai Consacrati
Premessa
Il Signore sempre ha invitato, e
in particolar modo in questi ultimi tempi sta invitando i suoi figli a donarsi
per la salvezza delle anime, ad offrirsi come “anime vittime”,
perché nessuna delle sue creature vada perduta.
Maria Santissima a Fatima, fece
questa richiesta ai tre pastorelli e a
tutte le anime di buona volontà, di offrirsi per la salvezza dei peccatori, ed
essi con il loro “Sì” si donarono per la loro salvezza. Il Signore si compiace di queste anime generose e gradisce molto il dono di se stessi secondo
la Sua divina Volontà.
In questo ultimo tempo, come
Sacerdote, ho avuto il dono di conoscere e seguire un fratello sposato e padre
di famiglia, che si è offerto come “anima vittima” per i Sacerdoti.
Già dall’inizio di questa sua
particolare chiamata, Gesù, dopo un lungo tirocinio di preparazione, lo ha
portato a vivere e sperimentare in unione con Lui, misticamente la sua Passione
e morte di croce, attraverso una vera e intensa sofferenza, che dura
a volte ore e ore anche dopo il tempo della sofferenza mistica.
Dopo mesi di questo soffrire
donato “nel silenzio di Dio”, perché il Cielo non si manifestava, il Padre Dio,
ha cominciato a fargli conoscere i Suoi sentimenti d’amore e di preoccupazione
per i Sacerdoti, perché per le loro infedeltà e tradimenti sono causa
della perdita di molte anime, oltre che a mettere in pericolo la propria
salvezza eterna.
Da tempo ormai, nei vari giorni e
momenti in cui lo chiama, sia di notte che di giorno a questa grande
sofferenza, (e questo può avvenire anche durante la preghiera e non di rado
nella Santa Messa), gli comunica anche il perché del suo soffrire: la
preoccupazione del Padre sono i suoi
figli Sacerdoti. Manifesta la sua delusione per le loro infedeltà, li
richiama fortemente per i loro tradimenti che attirano su di loro gli
interventi della giustizia divina, per le offese gravi che commettono contro il
Suo Figlio Gesù a riguardo della Sua Parola, della Sua presenza Eucaristica e
nel Sacramento del perdono.
Ecco allora che mi faccio
portavoce di questi accorati appelli che il Signore e Padre nostro ha voluto,
nella Sua infinità bontà, affidare a questo Suo figlio per supplicare i Suoi
amati sacerdoti a tornare ad essere veri e fedeli ministri del Dio Altissimo.
Più volte il Padre lo ha
sollecitato a dire ai sacerdoti quanto gli manifestava, ma poiché i Sacerdoti
raggiunti da lui erano pochi, lo ha sollecitato a farlo conoscere a molti,
perché il dolore è grande e aspetta solleciti cambiamenti dai suoi consacrati.
Così abbiamo pensato di raggiungervi attraverso internet, con l’aiuto di quanti
vogliono dare la propria adesione, mettendo a disposizione il proprio sito, e
già da subito ringraziamo di cuore.
Ecco alcuni richiami fatti dal
Padre durante la sofferenza della” Passione di Gesù”, accettata per amore dei
Sacerdoti. I richiami riportati, rivolti a questa anima dal Padre, sono del
tutto fedeli nei contenuti.
DIO PADRE AMMONISCE I
SACERDOTI
Attraverso un’anima vittima
* “Figli sacerdoti, vi prego
con tutto l’immenso Amore del Mio Cuore, di non stravolgere più le Mie
Parole. Io, Signore Dio vostro, creatore dei cieli e della terra e
padrone del tempo, non ho alcun bisogno che i Miei messaggi vengano
modernizzati ed adeguati ai tempi moderni.
Ciò che decretai quando mandai il Mio Figlio
Unigenito per la salvezza del mondo, lo era allora così come lo è adesso. Siete
invece chiamati ad essere testimoni del Mio Vangelo, sì con le parole, ma, e
soprattutto, con le vostre vite. Vi ho mandato il Mio Figlio perché abbiate in
Lui un esempio da seguire.
* Sacerdoti, chiaramente vi fu detto: “Chi vuol venire dietro me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” ed ancora “Io sono la Via ”. Perché, figli, non
avverto più amore per Me nei vostri cuori?
* Sacerdoti,
perché voi, che per primi siete chiamati a nutrire le anime dei fedeli, mettete
in dubbio la Presenza
viva e vera del Mio Figlio Gesù nell’Eucarestia?
Non vi sono bastati i vari episodi (I
miracoli Eucaristici) che vi sono stati donati per infiammare i vostri cuori di
fede e di amore? Perché allora siete indifferenti ai miei richiami?
* Sacerdoti,
perché permettete che mani non consacrate, scenograficamente tese per
accoglierla, offendano il Figlio Mio, morto e risorto per voi e resosi Pane per
nutrire i vostri cuori, prendendo l’Ostia Consacrata come fosse un oggetto
senza valore?
* Sacerdoti,
perché quando qualcuno si accosta al Sacramento della Riconciliazione, sminuite
la gravità delle colpe, in nome di un buonismo che non Mi identifica?
Io Sono il Padre Buono, e come un padre che
ama i propri figli, voglio correggerli quando sbagliano, perché ogni vita da Me
creata è preziosa ai Miei occhi. Nessuno deve andare perduto.
* Sacerdoti,
proprio per questo ho dato a voi l’incarico di custodire il mio gregge. Non
siate come gli operai della vigna che, presi da avidità, uccisero quanti il
padrone aveva inviato loro, compreso il figlio. Perché volete mettere alla
prova la Mia Pazienza ?
Devo forse fare come
il padrone della vigna e mandare i Miei angeli affinché Mi restituiscano ciò
che è Mio, ossia il cuore dei Miei figli?
* Sacerdoti,
quante vite spezzate, quante perdute per mancanza di amore e di verità!
* Sacerdoti, quanti figli
lasciati allo sbaraglio, gridano silenziosamente chiedendo aiuto;
e invece di trovare chi, a braccia aperte, li
accoglie come il padre buono della parabola, trovano l’accoglienza fredda e
ostile del fratello maggiore.
* Sacerdoti,
l’Invidia, la gelosia e le rivalità non vi appartengano. Collaborate
amorevolmente tra di voi e diffondete nel mondo la gioia di essere figli di
Dio.
* Sacerdoti
miei, non usate la definizione di “Dio è Amore” per giustificare l’abominio
che in questi tempi, si sta compiendo nel mondo. Io sono sì Amore, ma non
sopporto l’ipocrisia e il peccato. Amo l’uomo, mia creazione, ma rigetto
l’infamia del peccato. Oggi, invece, vedo il mondo in preda alla superbia, la
lussuria e l’invidia.
Egoismo e falsità strappano i cuori dei Miei
figli alla preghiera a Me dovuta, li allontanano dai Miei precetti e dai miei ammonimenti
che, sempre più raramente arrivano dai miei sacerdoti.
Pertanto sappiate, cari figli miei, che le
colpe dei miei figli, non ammoniti da voi, che Io ho preposti per la salvezza
delle anime, ricadrà su di voi. A voi chiederò conto dell’operato del gregge
che vi era stato affidato.
* Sacerdoti, sacerdoti, troppo spesso, infatti, ho dovuto dirottare
verso i Miei figli laici i Miei messaggi e i Miei insegnamenti.
* Rivedo
in voi Sacerdoti,
l’atteggiamento che il Mio Figlio ha spesso rimproverato ai sacerdoti e agli
scribi del Suo tempo. A parole mi siete fedeli ma, ahimè, il vostro cuore non
mi appartiene. Siete troppo legati al mondo in cui state vivendo. Le vostre
esistenze non sono più proiettate verso la Promessa di Gioia Eterna cui vi avevo chiamati. E
nemmeno più la proclamate ai miei figli.
* Sacerdoti
quante volte, durante la celebrazione della Santa Messa vedo, da parte vostra,
la recita di uno sterile copione.
* E quante volte, ad un figlio in crisi
spirituale, viene negato l’opportuno sostegno.
Ma ora mi sto stancando. Non c’è più molto
tempo per la conversione dei cuori.
E come fu per gli ebrei, che a causa della
durezza dei loro cuori, persero il primato per la corsa alla salvezza, così
sarà per voi sacerdoti.
* Laici e diaconi vi sostituiranno nella divulgazione
della Mia Parola, se i vostri cuori non torneranno a rivolgersi a Me.
Ascoltate, figli Miei
adorati, questo Mio richiamo d’Amore, perché vi voglio salvi e santi.”
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